LA SCIENZA
Storia
Primi esempi di indumenti a due pezzi li troviamo già nei mosaici e negli affreschi di alcune ville o urne di età greca e romana, celebri i mosaici siciliani di Villa del Casale, Piazza Armerina.
Più che di bikini come lo intendiamo ai giorni nostri, si trattava di succinti pezzi di stoffa usati per coprire il seno il pube e i glutei.
In latino la mutanda era detta "subligaculum" mentre il reggiseno era chiamato "strophium".
All'epoca non era utilizzato per nuotare perchè lo si faceva da nudi, e neanche per prendere il sole azione che non era praticata siccome l'abbronzatura venira considerata volgare e poco nobile, prediligendo il candore nelle classi sociali più elevate.
Questo tipo di indumento era per lo più utilizzato in passatempi sportivi come la danza, l'atletica o la ginnastica.
Predecessori di costumi a due pezzi li vediamo già dai primi anni 40, mentre risale al 5 luglio 1946 l'invenzione ufficiale del bikini moderno, che negli anni a venire subì innumerevoli variazioni nelle forme, nelle misure e nelle colorazioni.
Link di riferimento:
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Bikini#:~:text=Il%20bikini%20moderno%20%C3%A8%20stato,introdotto%20ufficialmente%20il%205%20luglio).&text=Reard%20rese%20l'Atome%20ancora,una%20modella%20che%20osasse%20indossarlo.
https://biografieonline.it/biografia-bikini
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