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Visualizzazione dei post da gennaio, 2022

NELLA LETTERATURA

  NELLA LETTERATURA Il bikini non è sicuramente il primo degli elementi trattati nella letteratura, o perlomeno è certamente impossibile ritrovarlo nella letteratura precedente gli anni "60 del '900, a causa del retaggio culturale marcatamente maschilista dell'epoca. Non scordiamoci che in alcune spiagge al momento del suo lancio era vietato dalla legge indossare qualsiasi genere di indumento che fosse troppo piccolo rispetto a determinate misure. Oltre che nella riviste di moda infatti abbiamo trovato pochi esempi della sua presenza nella letteratura che abbiamo citato in qualche capitolo fa riguardante i libri. Il blog termina con questo capitolo e con la speranza di avere affascinato qualche lettore con la storia di questo indumento rivoluzionario.

AMICI E COLLABORATORI

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  COLLABORATORI Nella vita dello stilista non troviamo veri e propri collaboratori o amici che supportarono o aiutarono a crescere l'idea audace di Rèard, tuttavia possiamo citare almeno tre personaggi che sicuramente hanno dato un forte apporto all'invenzione senza i quali forse oggi non si parlerebbe di bikini. Prima su tutti ricordiamo la madre, proprietaria di un negozio di lingerie a Parigi vicino a "Le Follies Bergeres". Louis infatti rilevandone l'attività portò con se anche la sua esperienza le sue capacità e i suoi mezzi che furono fondamentali per la nascita del famoso due pezzi. Purtroppo non è stato possibile percepire altre informazioni sul genitore. Di fondamentale importanza fu anche il designer di moda  francese Jacques Heim, l'inventore dell' Atome, Jacques Heim, 8-5-1899, Parigi 8-1-1967,Neully sur Seine  il primo costume da bagno a due pezzi. Reard non solo trasse profonda ispirazione da questo modello ma quasi come una sida si impegnò a...

FUMETTI

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  FUMETTI L'utilizzo del bikini trova ampio spazio nel mondo dei fumetti in particolare nel genere manga e anime dove spesso si vedono raffigurate ragazze dalle forme esageratamente accentuate vestite di striminziti bikini con l'obbiettivo di sedurre sia i personaggi della storia che il lettore. Riportiamo di seguito un'immagine tratta da "One piece" (sulla sinistra) e un'altra che rappresenta la copertina del celebre manga "Lamù" (sulla destra): Il primo è una lettura destinata a un pubblico più adulto e spiccano le forme esagerate al limite del volgare messe in mostra dal provocante bikini. Il secondo invece è rivolto ai lettori più giovani e tramite vicende comiche descrive in modo ironico la società e la cultura giapponese. In questo manga il bikini tigrato è l'unico vestito posseduto dalla "ragazza aliena" e ha un ruolo fondamentale nella trama del fumetto.

FILM

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  CINEMA Il cinema ha contribuito fondamentalmente alla diffusione e alla popolarità di molti oggetti e indumenti e molte volte ha influenzato le mode del periodo. E' sicuramente vero nel caso del bikini che fu legittimizato e reso iconico proprio dal cinema e da alcuni film diventati "cult". Da Marylin Monroe fino ai giorni nostri passando dalle Bond girl ai fisici statuari di Baywatch il bikini, prima reputato volgare e poco elegante, divenne il protagonista del look da spiaggia e simbolo di femminilità eleganza e sensualità. APPARIZIONI ICONICHE La prima apparizione sul grande schermo avvenne in "Agente 007 licenza di uccidere". Qui troviamo forse una delle immagini più famose della storia di questo costume e del cinema, dove Ursula Andress esce dall'acqua in una posa decisa fissando Sean Connery con un sguardo penetrante e seducente, indossando il famosissimo bikini color avorio arricchito da una cintura con fibbia dorata e una fondina per portare un col...

FRANCOBOLLI

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  Francobolli Porto in questo post due esempi di francobolli a prima vista molto diversi da loro, ma entrambi relativi al bikini e alla sua storia. es 1: in questo francobollo, emesso nel 1987 dal Kenya, sono rappresentate in primo piano due ragazze su una spiaggia che prendono il sole indossando un bikini. es 2: questo esempio invece, pubblicato per commemorare il quarantesimo anniversario dei test nucleari svolti dagli americani sulle isole Marshall nell'arcipelago di Bikini, dal quale Rèard trasse il nome per la sua invenzione. Emesso nel 1986 raffigura una nave militare in primo piano e un grande fungo atomico sullo sfondo.

LIBRI

 Il bikini è sicuramente un oggetto presente in numerose riviste di moda o cataloghi del settore che si aggiornano di anno in anno seguendo le nuove mode. Grazie a queste riviste le donne di tutto il mondo possono farsi guidare negli acquisti ogni estate e allo stesso tempo gli stilisti possono farsi ispirare dalle nuove tendenze. Notiamo che ormai la figura di una donna in bikini su una qualsiasi rivista, libro, articolo o sito internet che sia ha lo scopo fondamentale di attrare lo sguardo del lettore diventando un potente mezzo pubblicitario non solo di se stesso ma talvolta mirato alla promozione di altri prodotti come per esempio profumi, motociclette, automobili etc. etc. Concentriamoci invece su due esempi di libri diversi dal genere sopracitato; Il primo è un libro scritto da Marisa Padovan, che proprio come Louis Réard vendeva e creava costumi da bagno in un negozio a Roma aperto nel 1967. La scrittrice in " Scostumate" ha raccolto le testimonianze delle donne che en...

PRINCIPIO FISICO

   Principio fisico Dietro all'invenzione del bikini ci sono senza dubbio le conoscenze tecniche di Louis Réard in quanto ingegnere automobilistico. Ruolo fondamentale ha avuto lo sviluppo tecnologico che ha permesso la produzione di stoffe performanti e elastiche in grado di reggere le tensioni generate dai movimenti del nuoto e l'usura del tempo e dell'acqua marina. La tecnologia era indubbiamente anche dietro le macchine utilizzate per la stampa del tessuto. In maniera un po' provocatoria Réard presentò infatti il primo costume abbellito da stampe che riproducevano la carta di giornale e che sarebbero dovute resistere alla corrosione degli agenti esterni o dei prodotti per  lavaggio. Possiamo dire anche però che l'argomento non si presta molto a una trattazione fisica in quanto più oggetto di mosa e costume che tecnologico. Possiamo ragionevolmente desumere che le capacità pratiche e tecniche per confezionare il suo nuovo progetto l'inventore le abbia assunte...

LA SCIENZA

  Storia Primi esempi di indumenti a due pezzi li troviamo già nei mosaici e negli affreschi di alcune ville o urne di età greca e romana, celebri i mosaici siciliani di Villa del Casale, Piazza Armerina. Più che di bikini come lo intendiamo ai giorni nostri, si trattava di succinti pezzi di stoffa usati per coprire il seno il pube e i glutei. In latino la mutanda era detta "subligaculum" mentre il reggiseno era chiamato "strophium". All'epoca non era utilizzato per nuotare perchè lo si faceva da nudi, e neanche per prendere il sole azione che non era praticata siccome l'abbronzatura venira considerata volgare e poco nobile, prediligendo il candore nelle classi sociali più elevate. Questo tipo di indumento era per lo più utilizzato in passatempi sportivi come la danza, l'atletica o la ginnastica. Predecessori di costumi a due pezzi li vediamo già dai primi anni 40, mentre risale al 5 luglio 1946 l'invenzione ufficiale del bikini moderno, che negli an...

BIKINI

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  Il nome Il bikini, anche chiamato bichini in italiano è il costume da bagno a due pezzi composto da reggiseno e slip. Trae il suo nome dall'arcipelago Bikini, teatro di test nucleari eseguiti dagli Stati Uniti nel 1946. Infatti questo indumento doveva portare con se un effetto paragonabile a quello di una bomba nella cultura e nella mentalità del tempo. bikini  s. m. – Costume da bagno per donna, in due pezzi di dimensioni ridotte, così chiamato con riferimento agli esperimenti atomici eseguiti nel luglio 1946 sull’atollo omonimo dell’oceano Pacifico: quasi a dire costume esplosivo, di grande effetto, sconvolgente, con riferimento al senso del pudore del tempo. (Definizione Treccani).

LOUIS REARD

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   Louis Réard  Louis Réard, nato nel 1897, fu un ingegnere meccanico francese che nel 1940 divenne fashion designer rilevando il business di lingerie femminile della madre, gestendolo fino al 1980. Ispirazione Vedendo le donne del tempo fare i risvolti ai propri costumi sulle spiagge di Saint Tropez nel tentativo di abbronzarsi meglio, gli venne l'idea che lo rese famoso in tutto il mondo: inventò, nel 1946, il primo costume a due pezzi della storia. Lo stilista fu colpito dall'uscita dell "atome" definito dal suo inventore, Jacques Heim, " il piu piccolo costume del mondo". Nonostante fosse già piccolo per l'epoca, copriva ancora l'ombelico. Nascita Rèard voleva spingersi oltre e fu così che il 5 luglio 1946 cucendo 4 triangoli di stoffa stampata di 30 pollici creò il bikini. Trasse il nome da delle isole sulle quali gli americani avevano da poco condotto dei test nucleari, in cuor suo sapeva che la sua trovata avrebbe avuto gli effetti di una vera...